Percorso

Il Banco - Idee nate tra i banchi di scuola

modellini3Gli alunni della scuola primaria di Badia, nello specifico le classi Quarta e Quinta, sotto la supervisione dell’Insegnate Agostino Celestina, si sono cimentati nella realizzazione di modellini riguardanti il tempio di Gerusalemme per la classe quarta e l’accampamento romano, con tanto di macchine da guerra, per la classe V.

modellini6Questo modo di approcciare la Storia è stato accolto dagli studenti con moltomodellini5 entusiasmo, i quali hanno realizzato i vari modellini con materiale di riciclo e/o altre tecniche come la stampante laser a taglio.
Tale modo di studiare la Storia ha incontrato grande approvazione ed entusiasmo tra gli alunni che hanno potuto esprimere la loro creatività applicando le nozioni acquisite.
Visti i risultati, aspettatevi nuove opere dai piccoli architetti.modellini9

Scuola Primaria di Badia - Classi IV e V

Biblioteca1Biblioteca2La biblioteca “Cresci AMO”  nel  plesso  di  Caroniti di Joppolo è nata il 19 marzo 2021, grazie alla generosità di un signora di Nicotera che è stata così gentile da regalare al nostro maestro Gaetano un bel numero di libri di vario genere: fumetti, libri di fiabe, di favole e di religione.

 

Biblioteca3Biblioteca4Noi siamo molto grati a questa signora perché ci ha dato l’opportunità  di poter consultare e leggere questi libri che ci fanno imparare tanto e ci consentono di viaggiare e visitare il mondo rimanendo seduti nelle nostre case. 

GRAZIE E BUONA LETTURA A NOI TUTTI

Scuola Primaria di Caroniti

calzini1calzini2Con questa giornata, grandi e piccini, abbiamo voluto colorare il mondo e il cuore, per condividere valori come l’amicizia, il rispetto degli altri e delle diversità.

In occasione di questa giornata particolare, tutti noi siamo arrivati a scuola con calzini diversi, di mille colori e con i nostri piedini abbiamo formato un bellissimo arcobaleno immortalato da tante foto.

Una volta cantata la canzone “La ballata dei calzini spaiati” ogni bambino ha colorato il proprio calzino con tanti colori diversi e alla fine i calzini sono stati appesi su di un filo riflettendo del fatto di come fossero tutti diversi ma tutti speciali.

 

 

 Scuola dell'Infanzia di Joppolo

In questo periodo si sente parlare molto del vaccino contro il covid-19, virus che sta provocando milioni di contagi in Italia e nel mondo intero.

vacciniIL VACCINO SALVA LA VITA.

Il vaccino “salva la vita”, perché ti permette di essere protetto dal virus. Ci sono però dei casi in cui i vaccinati possono essere portatori di virus: il vaccinato ne viene colpito in  forma leggera, ma può contagiare altre persone con cui ha contatti, per questo motivo si raccomanda di usare la mascherina in qualsiasi circostanza di vicinanza sotto i due metri, e di lavare le mani molto spesso, soprattutto dopo essere stati in luoghi pubblici come la posta, la scuola, la banca, ecc…I vaccini al momento presenti sono esattamente tre: il Moderna, lo Pzifer e l’AstraZeneca. Si è molto discusso sugli effetti collaterali dei vaccino contro il covid-19, soprattutto nel caso del vaccino AstraZeneca, che  è andato fuori utilizzo per qualche giorno, per poi essere reintrodotto.

PERCHE’ E' IMPORTANTE FARE IL VACCINO?

E’ importante fare il vaccino per il proprio bene e per il bene di chi ci sta intorno in modo da diminuire i contagi e di sperare di poter riabbracciarsi un domani.

Scuola Secondaria di I grado di Joppolo - Giuseppe Rodolico - Classe II

Se è vero che le piccole azioni quotidiane bastano per affrontare le grandi sfide allora è necessario, da subito, imparare a compiere azioni che possono contribuire alla salvaguardia del pianeta. Ecco perché anche i bambini dell’Infanzia hanno aderito al progetto “Agenda 2030” per uno sviluppo sostenibile: adotta un obiettivo. Degli obiettivi previsti dal programma che si propone di migliorare le condizioni di vita delle persone sviluppando 17 temi, abbiamo focalizzato l’attenzione su due di questi: “Obiettivo 13: Lotta contro i cambiamenti climatici” e “Obiettivo 2: Sconfiggere la fame”.

Portare a conoscenza dei bambini dell’infanzia di tematiche così importanti e complesse non è facile perciò abbiamo introdotto gli argomenti attraverso la visione di video specifici ed immagini. Dobbiamo dire che da subito si sono dimostrati interessati e vogliosi di mettere in atto comportamenti corretti per la tutela dell’ambiente e delle sue risorse acquisendo sempre più consapevolezza verso una logica che abbia a cuore la natura, cogliendo anche la necessità di un attenta raccolta differenziata dei rifiuti ed un occhio attento agli sprechi e ai consumi eccessivi. Abbiamo posto una particolare attenzione alla ripercussione che i cambiamenti climatici riflettono sull’ambiente, il riscaldamento globale e l’aumento dell’effetto serra e quindi come tali cambiamenti determinano un surriscaldamento atmosferico con conseguenti carestie nel sud del mondo ed un generale aumento della povertà.

Ferire il mondo è ferire noiMolto partecipata è stata la parte laboratoriale dove, per l’obiettivo 13 i bambini hanno potuto vivere l’esperienza concreta della piantumazione   di Chlorophytum – Falangio o “Nastrino”, come comunemente viene chiamato;  pianta che, oltre alla facilità di crescita, presenta la caratteristica di purificazione dell’aria e la trasformazione di anidride carbonica in ossigeno. Mentre per l’obiettivo 2  collegandoci alla mancanza di materie prime per la nutrizione di alcune popolazioni, abbiamo sensibilizzato i piccoli sul tema procedendo con l’esperienza della semina di legumi i quali rappresentano nell’immaginario una sorta di aiuto contro la fame. Le esperienze hanno arricchito i bambini resi più responsabili e coscienti dimostrando tanto amore per la natura ed instaurando tra di loro buone relazioni di scambio e di aiuto.

Coscienti che, ferire il mondo è ferire noi stessi, la speranza per un futuro migliore si pone nelle mani dei bambini i quali di sicuro sono più rigorosi nel rispettare gli impegni presi, saranno loro ad agire sull’ adulto alimentando e consolidando atteggiamenti di rispetto delle risorse e della natura ed insieme consapevolmente avviare quelle buone pratiche di cittadinanza attiva.

Scuola dell'Infanzia di Badia

Il 2021 è l'anno del 700esimo centenario della morte di Dante Alighieri. Tante le iniziative dedicate al Sommo Poeta, padre della Lingua italiana e simbolo dell’Italia. Ufficialmente, sarà Roberto Benigni ad aprire l’anno Dantesco il prossimo 25 marzo (Dantedì) con la lettura di un canto della Divina Commedia al Quirinale con la presenza del Presidente Mattarella. Ma nonostante Dante Alighieri e la sua opera siano considerati i pilastri della nostra letteratura pensiamo sempre che leggere Dante sia qualcosa di complicato e adatto a pochi. Dimenticando che Dante, scrisse la sua opera in Volgare Fiorentino, lingua parlata dal popolo nel 1300, per far sì che tutti potessero leggerla.                   

Dante1Dante iniziò la composizione della Commedia durante l’esilio, probabilmente intorno al 1307. Il titolo originale è Commedia, o meglio Comedìa, secondo la definizione dello stesso Dante; l’aggettivo Divina fu aggiunto da Boccaccio. Il titolo Commedia si riferisce al fatto che il poema comincia male, con lo smarrimento angoscioso nella selva, e finisce bene, con l’ascesa all’Empireo e la visione di Dio. È un poema didattico-allegorico, scritto in endecasillabi e in terza rima. Racconta il viaggio di Dante nei tre regni dell’Oltretomba, guidato dapprima dal poeta Virgilio e poi da Beatrice. L’opera si propone anzitutto di descrivere la condizione delle anime dopo la morte, ma è anche allegoria del percorso di purificazione che ogni uomo deve compiere in questa vita per ottenere la salvezza eterna e scampare alla dannazione. È anche un atto di denuncia coraggioso e sentito contro i mali del tempo di Dante, soprattutto contro la corruzione ecclesiastica e gli abusi del potere politico, in nome della giustizia. 

Scuola Secondaria di I grado di Joppolo
Cocciolo Gabriele - Classe II A

La Commedia è divisa in 3 Cantiche: Inferno, Purgatorio, Paradiso, ognuna delle quali è divisa in canti per un totale di 100. La Commedia è il racconto di un viaggio, che ha un significato letterale e un altro allegorico. Il significato letterale è quello del viaggio di un uomo, Dante, che la notte del 7 aprile (o 25 marzo) dell’anno 1300 si smarrisce in una selva, dove incontra alcune belve feroci e viene poi soccorso dall’anima del poeta Virgilio, che lo conduce attraverso i tre regni dell’Oltretomba. Questo viaggio ha la funzione di illustrare al lettore la condizione delle anime dopo la morte e si svolge nella settimana santa dell’anno in cui papa Bonifacio VIII indisse il primo Giubileo della Chiesa cristiana, cioè dall’8 al 14 aprile del 1300. Il viaggio ha però anche un significato allegorico, ovvero quello di un percorso di purificazione morale e religiosa che ogni uomo può e deve compiere in questa vita per ottenere la salvezza eterna. In questa luce i vari personaggi del poema possono avere un doppio significato, letterale e allegorico: Dante è un poeta fiorentino, ma è anche ogni uomo; Virgilio è il poeta latino autore dell’Eneide, ma anche la ragione naturale degli antichi filosofi in grado di condurre ogni uomo alla felicità terrena; Beatrice è la donna amata da Dante, ma è anche la teologia rivelata e la grazia divina in grado di condurre ogni uomo alla felicità eterna. Virgilio, allegoria della ragione umana, può guidare Dante solo fino al Paradiso Terrestre posto in vetta al monte del Purgatorio, che è a sua volta allegoria della felicità terrena e del possesso delle virtù cardinali, mentre sarà Beatrice a guidare Dante fino al Paradiso Celeste, allegoria della felicità eterna e del possesso delle virtù teologali. Dante svolge un duplice ruolo: quello di protagonista del viaggio e di poeta chiamato a narrare questo viaggio straordinario, consapevole del privilegio eccezionale e della missione straordinaria a cui è chiamato. Il poema ebbe un immediato successo e conobbe una straordinaria diffusione nell’Italia del primo Trecento. Nel Trecento fu soprattutto Boccaccio a coltivare il culto dantesco, visto che scrisse un Trattatello in laude di Dante, lesse e commentò pubblicamente i primi 17 canti dell’Inferno. Nel Quattrocento e Cinquecento a Dante fu preferito il modello di Petrarca. Nel Seicento l’interesse per la Commedia calò, rinascendo in parte nel Settecento e soprattutto in età romantica, quando Dante diventò simbolo di amore patriottico, forza morale, esempio politico per l’Italia da unificare. Uno studio critico e più scientifico del testo iniziò alla fine dell’Ottocento, con la critica storica di Carducci: nel 1888 si costituì la Società Dantesca, che nel 1965 ha pubblicato l’edizione del poeta curata dal Petrocchi.             Dante2

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera:Maria Elisa Gligora-Maria Tomeo-Rita Larocca-Classe III B

L’11 giugno del 1289 combatté nella battaglia di Campaldino. Nel 1295, a 30anni, cominciò a interessarsi di politica. Nel 1302 venne mandato in esilio. Nel 1304 iniziò la stesura della sua Commedia divenuta “divina” successivamente con Boccaccio. Nel 1321 morì a Ravenna e qui venne sepolto finchè, con l’arrivo di Napoleone, i frati decisero di nascondere le ossa nell’oratorio del chiostro di Braccioforte. Nonostante Dante Alighieri e la sua opera siano considerati i pilastri della nostra letteratura pensiamo che leggere Dante sia qualcosa di complicato e adatto a pochi.

Dante iniziò la composizione della Commedia probabilmente intorno al 1307. Il titolo originale era “Comedìa”. Il titolo Commedia si riferisce al fatto che il poema inizia con lo smarrimento angoscioso nella selva e si conclude con l’ascesa all’Empireo e la visione di Dio. La Commedia è composta da 3 cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso, ognuna delle quali è divisa in 33 canti più uno introduttivo per un totale di 100. E’ il racconto di un viaggio che ha un significato letterale e allegorico. Il significato letterale è quello del viaggio di un uomo, Dante, che la notte del 7 aprile (o 25 marzo) del 1300 si smarrisce in una selva dove incontra alcune belve feroci e viene poi soccorso dall’anima del poeta Virgilio che lo conduce attraverso i tre regni dell’Oltretomba. Questo viaggio si svolge nella settimana santa dell’anno in cui papa Bonifacio VIII indisse il primo Giubileo della Chiesa cristiana, dall’8 al 14 aprile del 1300.

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera - Belluomo Anello Rosa - Classe II B

Chi era veramente Dante Alighieri?

Per celebrare i 700 anni dalla morte dell'autore della Divina Commedia, gli alunni della classe 2^ B della scuola secondaria di I grado di Nicotera hanno cercato di comprendere chi effettivamente era Dante Alighieri. Da un attento e approfondito lavoro di ricerca, è emerso il seguente profilo:

Vero nome: Durante

Data di nascita: incerta - Tra il 21 maggio e il 21 giugno 1265Dante3

Indirizzo di residenza: Via Santa Margherita, 1

Città: Firenze

Professione: poeta, soldato, politico

Stato civile: coniugato

Segno zodiacale: gemelli

Aspetto fisico: carnagione scura, statura media (curvo per vecchiaia), volto allungato, con occhi grandi, naso aquilino, labbro inferiore sporgente rispetto al superiore, mascelle pronunciate, barba ispida, capelli folti e neri

Tipo di istruzione: cavalleresca                                                       Scuola Secondaria di I grado di Nicotera
                                                                                                                            Tallarita Ruben - Classe IIIA

Lingue parlate e utilizzate: italiano, dialetto fiorentino, latino, provenzale.

Interessi: arti del trivio e del quadrivio, arte della retorica, musica, arte della rima, politica, studi letterari.

Era affetto da epilessia e aveva una memoria di “ferro”.

Nel 1285 sposò Gemma Donati. L’11 giugno del 1289, combattè tra i feditori guelfi (cavalieri armati leggeri), nella battaglia di Campaldino. Nel 1295, a trent’anni, cominciò a interessarsi di politica. Nel 1302 venne mandato in esilio. Nel 1304 iniziò la stesura della sua Commedia (divenuta “divina” solo successivamente con Boccaccio). Nel 1321 morì a Ravenna e qui venne sepolto dopo il funerale. 

Per paura che fossero trafugate le sue spoglie dai fiorentini, il corpo venne nascosto in un luogo segreto, finchè, con l’arrivo di Napoleone, i frati decisero di nascondere le ossa nell’oratorio del chiostro di Braccioforte.  Fino al 1865 quando, per caso, un muratore nel corso di alcuni lavori trovò la cassetta con le ossa del sommo poeta.

Scuola Secondaria di I grado di Joppolo -Vecchio Maria Domenica Aurora Classe II A

La paura è un sentimento che attraversa tutta l'opera di Dante Alighieri. Questo sentimento Dante lo prova immediatamente nella selva oscura alla vista delle tre fiere: la lonza, il leone e la lupa. Sarà proprio la lupa ad ostacolare il suo cammino e a spaventarlo di più. Qui giocherà un ruolo di primo piano il maestro Virgilio che lo aiuterà a trovare la forza e il coraggio di superare tale sentimento di paura.
dante0000La paura si ripresenta anche nel terzo canto quando Dante si troverà di fronte all'incisione sulla sommità della porta dell'’Inferno. Tale scritta provocherà in Dante la paura di perdere ogni speranza di salvezza. La paura tornerà a fare capolino anche quando Dante affronterà la traversata dell'Acheronte e un devastante terremoto provocherà nel sommo poeta tali sentimenti di paura, sino a farlo svenire.
La paura è un sentimento universale e riguarda tutti. Essa può essere scaturita da un pericolo reale o ipotetico.La paura va vista comunque sempre come una reazione al pericolo e pertanto positiva.
Bisogna, infatti, sempre reagire a tale sentimento trovando soluzioni concrete che possano spazzare via ansie e paure reali o immaginarie.Lo stato d'animo di Dante all'inizio del viaggio e durante la discesa negli inferi,può essere paragonato al nostro sentimento di paura, di attesa e di speranza che in questo momento stiamo vivendo a causa di questa tremenda pandemia.Per Dante la speranza di salvezza viene alimentata dalla visione del colle. Anche noi siamo alla ricerca di quella luce e abbiamo tanta voglia di uscire dalla selva oscura che rappresenta oggi più che mai le nostre paure, purtroppo reali. Ma come Dante scorgiamo quella luce che rappresenta per noi la tanto attesa normalità. La salvezza. Oggi più che mai vorremmo riuscir a” rivedere le stelle” ed abbracciarci,lasciando le nostre paure alle spalle, in quella selva oscura che ha intrappolato le nostre vite e ucciso i nostri sogni.

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera - Cristian Frigato Classe II A

Dante0Dante Alighieri

  Dante e Virgilio vanno a “spasso” per l’Inferno,

incontrando anime dannate in eterno.

Anime dannate

E anche disperate.

Paolo e Francesca, Dante, ha incontrato

e molta pena per loro ha provato.

Ha fatto un giro tra i vari dannati

che dai mosconi venivan punzecchiati.

Nel Paradiso terrestre Beatrice ha rivisto

e di emozioni ne sentiva un misto.

Accompagnato poi da San Bernardo

arriva tra i beati che lo osservan cantando.

Dalla sua morte 700 anni sono passati

                                                                                               E a lui questi versi li ho dedicati.

Matteo Bartolomeo Galasso - Classe II B

                                            Dante

                            Dante poeta del Trecento

              l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso scrisse.

                Ai giovani, agli adulti e a tutto il mondoDante4

                     ha fatto leggere tutte le sue opere.

     Non solo la Divina Commedia egli compose

                    ma molte odi meravigliose

          che con molta delicatezza ci ha tramandato.

          Amiamolo e studiamolo perché è potente

               e deve leggerlo tutta la gente.

       Alfredo Zappia - Classe II A

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera

PaganoB

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera - Bernardetta Pagano Classe II A

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