Percorso

Il Banco - Idee nate tra i banchi di scuola

CessanitiNella periferia di Cessaniti in Provincia di Vibo Valentia c’è una zona conosciuta dalla gente del luogo come “vucchi du ‘mpernu” (bocche dell’inferno). Un luogo misterioso, dove nel terreno accanto alle radici di giganteschi ulivi secolari ci sono delle grandi cavità dalla forma circolare quasi perfetta, profonde più di quaranta metri, delle buche da cui escono fortissime correnti d’aria. Secondo la leggenda il diavolo dimora lì sotto e le correnti sono il suo respiro; secondo un’altra leggenda ci vivono dei piccoli folletti vestiti di rosso, molto dispettosi. Una terza leggenda narra che in questo luogo si nasconde Lamia, un mostro donna che si nutre di sangue umano. Si narra che queste bocche un tempo ingurgitarono tutto il centro abitato.

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera -Marta Maria Marcianò & Pantaleone Pirelli - Classe I B 

NicoteraBritto è una zona di Nicotera dove un tempo le lavandaie si recavano per lavare i corredi (la dote) delle spose. Assieme alle lenzuola, alle coperte, ai tovagliati, si lavava anche la lana tosata alle pecore che serviva per riempire i materassi e i cuscini dei futuri sposi.

Quel luogo, secondo la leggenda, era considerato magico perché là vivevano i folletti ( fujetti): esseri piccoli, vestiti di verde con un cappello a punta sempre in testa. Il loro saltellare portava fortuna.

Le lavandaie quindi, portavano subito via tutta la dote ma lasciavano per lungo tempo la lana ad asciugare così, i folletti potevano saltellare per più tempo su di essa in modo da portare maggiore fortuna ai futuri sposi.

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera - Rita Monaco - Classe I B

Laboratorio arte e immagine Laboratorio arte e immagine 2

Giornata del libro Giornata del libro 2

Giornata del Libro 3

Scuola Primaria di Badia - Classi IV e V

Globalizzazione

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera - Ruben Tallarita - Classe III A

Agenda 2030

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera - Ruben Tallarita - Classe III A

Giornata della Gentilezza

Scuola Primaria di Nicotera Marina - Classe V

Coaş, Romania

9 Aprile 1940

Ci troviamo in un piccolo e sperduto paesino nel nord-ovest della Romania.

Qui nasceva Ivan Gheorghe,nato da una famiglia di contadini Russi .

Dopo la fine della scuola primaria  seguì la scuola di arte e mestieri a Satu Mare. Ottenne il massimo dei voti.

IvanEra un esempio per l'intero istituto. Faceva molto sport, era appassionato di pugilato.

Fu campione nazionale.

Era alto 1,95 m e pesava 120 kilogrammi.

Sebbene era molto muscoloso, era un uomo molto elegante. Leggeva molto, amava follemente la storia, studiava diritto. Nel tempo libero si dedicava alla recitazione, una delle sue più grandi passioni.

Nell'accademia degli ufficiali della milizia (polizia), a Băneasa, si laureò brillantemente, grazie alle sue doti fisiche, morali e psicologiche. Fin dall'inizio della scuola aveva delle evidenti inclinazioni su quale ruolo dovesse ricoprire nella milizia: il "giudiziario" ovvero ufficiale della polizia investigativa.

In questo reparto si lavorava per il 90% su casi molto difficili da risolvere, con poche prove e scarsi indizi.

Non sapeva cosa fosse la paura, non aveva tempo libero e trascurava la famiglia.

Viveva per risolvere omicidi, un po' come Sherlock Holmes.

Arrivò il 1989, anno della Rivoluzione rumena. In giro si vedevano cospiratori che, in seguito, vennero fucilati, perchè la rivoluzione era un segreto di Stato, di cui i soli a non esserne a conoscenza erano i coniugi Ceaușescu.

Gheorghe aveva molte fonti provenienti dalla Russia e dal governo, quindi sapeva tutto.

Era al corrente che i "capi" avevano trovato nella sua cassetta di sicurezza una rivista in russo con su scritto "In Romania, ci sarà una rivoluzione, verrà versato del sangue."

Era al corrente del fatto che veniva pedinato.

Secondo alcuni era anche al corrente del fatto che sarebbe stato ucciso.

27 Settembre 1989 ore 07: 30

Quartiere Săsar: Baia Mare

Siamo davanti all'abitazione della famiglia Ivan, composta da Ivan Gheorghe, Maria Rocă e Ivan Artur, famiglia molto rispettata.

Padre e figlio, entrarono nell'autovettura personale del Colonnello, una Dacia 1300.

Gheorghe "dimenticò" la valigetta con i documenti dentro casa, quindi mandò il figlio Artur a prenderla. Neanche il tempo di tornare davanti al veicolo che Artur vide il proprio padre saltare in aria e bruciare, finché non cadde a terra, moribondo e sfinito. Poco dopo i suoi colleghi raggiunsero il luogo dell'attentato e lo portarono all'ospedale. Sopravvisse altre 2 ore, poi si spense.

Morì a 49 anni da vero eroe.

La milizia fu costretta, sotto le grinfie della dittatura, ad arrestare la moglie e il figlio che vennero poi liberati alla fine della rivoluzione. Da qui lo shock e, di conseguenza, il trauma di mio padre che lo accompagnò per tutta la vita.

Ivan2Alcuni testimoni dissero che nella notte precedente avevano visto alcuni uomini mettere dell'esplosivo sotto la sua auto.

In laboratorio analizzarono il tipo di esplosivo e scoprirono che fu dinamite da cava, un esplosivo illegale. Solo il governo possedeva quel tipo di esplosivo.

Dopo svariati tentativi, dopo anni persi cercando di dare un perché alla morte di questo stimato colonnello, si è arrivati alla conclusione che degli agenti dei servizi segreti avessero ucciso Gheorghe sotto l'ordine appunto dei servizi segreti. Il motivo per cui venne ucciso?

Sapeva troppo. Sapeva più di quello che gli altri conoscevano e questo non andava bene, andava eliminato. Cercarono di insabbiare il tutto, incolpando mia nonna e mio padre, torturandoli con lo scopo di farli ammettere il fatto che avevano architettato loro l'attentato. Tutto questo   finì   quando fu instaurata la democrazia.

Tutto ciò successe veramente, però non venne mai rivelato.

Ed eccomi qua, l'ultima Ivan rimasta.

Mi chiamo Ivan Cristina Maria,  ho 13 anni e ho ereditato da mio nonno e da mio padre intelligenza, esibizionismo, tenacia, curiosità, sapienza, disordine, passione per la lettura, per le lingue e per tutti gli sport della mente.

Concludo questa biografia sul mio idolo dicendo che ho sempre sognato di diventare come lui ,una persona importante e determinata.

Scuola Secondaria di I grado di Nicotera - Cristina Ivan - Classe III A

Rieccoli felici i bambini al loro ritorno a scuola dopo mesi di separazione per questo lungo, ma necessario, lockdown. La scuola riprende vita!  I bimbi più grandi fanno il loro ingresso sorridenti, pronti e desiderosi di riconquistare spazi, giochi ed amicizie. Gli sguardi parlano da soli e nel dire finalmente “si ritorna” traspare il piacere di rivedere un ambiente tanto caro. I più piccoli, invece, si stringono forti alla mamma e qualche lacrima scende dai loro occhietti, bastano una parola gentile, un gioco nuovo e piano piano anche loro fanno amicizia con questa nuova esperienza di vita. 

Ritorno a scuolaBravi come sempre, da subito, hanno accettato il rispetto delle nuove regole introdotte dalla pandemia: mantenere il proprio posto contrassegnato, non potersi abbracciare, non poter condividere le cose, ecc.. I bambini sono stati bravi a liberarsi di quel senso di paura o meglio timore di contagio e ricominciare con più tranquillità adattandosi alle nuove modalità di vita quotidiana pronti dopo tante rinunce e tra frequenti lavaggi ed igienizzazioni delle mani a vivere questa “nuova” normalità.

Certamente, niente è come prima, ora spetta a noi ridare fiducia attraverso l’ascolto e la buona relazione coinvolgendo i bambini in percorsi creativi e stimolanti. Sicuramente uno di questi è stata l’esperienza della vendemmia a scuola.

I bambini hanno accolto con entusiasmo l’attività didattica attraverso la quale hanno vissuto tutte le fasi della produzione del vino al pari dell’allegria che, in campagna da sempre, accompagna questo momento. Abbiamo visto la pianta e le sue parti, il frutto e la sua composizione. La spremitura e degustazione del succo, sperimentato l’ebollizione del mosto e con tanta pazienza siamo arrivati all’ imbottigliamento del vino. A conclusione di questa esperienza i bambini hanno realizzato un piccolo libro composto da disegni che hanno rappresentato la sequenza dei vari momenti vissuti.

È stato un momento molto partecipato di apprendimento ma anche di festa. 

Scuola dell'Infanzia di Badia

Rebus Freddure

 

Scuola Primaria di Nicotera (VV) - Giovanni Marra - Classe VB

Pagina 1 di 12

Inizio pagina